Oggi il mercato delle tre ruotead inclinazione variabile, a mio modesto avviso, non ha avuto ancora un grandesviluppo almeno in Europa; pur riconoscendo i vantaggi di questo tipo diveicolo non si è sviluppato quel bacino di utenza che esso merita.Ci sono e ci sono stati moltiesempi e tipologie di veicoli a tre ruote ad inclinazione variabile e potreicitarne alcuni tra cui l’F300 Life Jet della Mercedes, BMW Clever, SCV dellaBrink Dynamics e tanti altri studi e realizzazioni sviluppati in alcuneUniversità europee e non, l’Università di Bath nel Regno Unito (“The dynamicsof a three-wheeled narrow track tilting vehicle”, Dynamics and control of atilting three wheeled vehicle”), l’Università di Bochum in Germania (“Aresearch threewheeler vehicle with processor controlled tilting and steeringmachanism”), sicuramente ne avrò dimenticate tante altre ma mi piace ricordareche gli studi fin qui effettuati potrebbero dare il via ad una produzione diserie ben più elevata.Inoltre, tra i ricercatori e trachi ha sviluppato e realizzato questo concetto di veicolo vorrei ricordarnealcuni tra cui C. Van den Brink, H. Kroonen (DVC – Brink Dynamics),J.Berote,  D.Karnopp, R.Rajamani,V.Cossalter etc. etc.Nella maggior parte dei casi perrealizzare l’inclinazione del veicolo si ricorre ad un sistema idro-meccanicoche riceve i dati sia dalla rotazione del volante e sia dall’inclinazione delveicolo stesso  realizzando il giustobilanciamento; dei sensori misurano la coppia sviluppata sul volante edinviano l’olio in pressione agli attuatori idraulici che inclinano il veicolo aseconda del tipo di curva.Vi sono poi dei sistemi disicurezza e di controllo che annullano l’effetto del circuito idraulico in casodi emergenza o quando si procede a basse velocità; orientativamente in questamaniera sono realizzati molti dei sistemi di inclinazione ovvero attraverso un sistemaelettromeccanico e di controllo del veicolo.Nello stesso tempo lo sviluppodella tecnologia del sistema meccanico ed idraulico appunto con l’apporto dell’elettronicahanno sicuramente portato a realizzare un veicolo molto sicuro. La tendenza di oggi è quella, soprattutto nei brevi tragitti urbani, diviaggiare in non più di una o due persone ma con auto il cui volume nonché iconsumi sono sicuramente superiori alla necessità, ne deriva maggiorinquinamento ed emissioni di CO2 e NOx.Ora i costi di questi veicoli sono almomento elevati ed io credo che per abbassare i costi sia necessario realizzareun sistema di produzione a larga scala magari con gli investimenti delle grandicase costruttrici sia per la produzione che per lo sviluppo e la ricerca.Ad ora credo il modello DVC dellaBrink Dynamics sia un esempio, tra gli altri, in cui è fattibile uno sviluppodella produzione e dove anche il solo hardware DVC può essere venduto edinstallato su altri tipi di veicoli.